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FAQ
IL MIELE

- Che cos'è il miele?
E' il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare.

- Il miele fa ingrassare?
Il miele è un alimento calorico (320 kcal ogni 100 g), quindi chi è a dieta deve fare attenzione alla quantità che ne utilizza. Il vantaggio del miele sta però nel suo elevato potere dolcificante, dovuto all'alto contenuto di fruttosio, che permette di zuccherare un alimento usando meno calorie rispetto a quelle che si utilizzerebbero dolcificando con lo zucchero.

- È vero che il miele cristallizzato è quello a cui è stato aggiunto dello zucchero?
No, non è vero. La tendenza a cristallizzare è un processo naturale che interessa quasi tutti i mieli. Gli unici che rimangono liquidi per molto tempo, fino a due anni dalla raccolta, sono il miele di acacia, di castagno e di melata, ricchi di fruttosio.

- È meglio il miele liquido o cristallizzato?
La scelta tra miele liquido e cristallizzato è una questione di gusto personale.
Occorre però sottolineare che solo alcuni mieli si mantengono liquidi a lungo (il miele di acacia, di castagno e di melata), mentre gli altri si presentano liquidi perché hanno subito un trattamento termico, che annulla completamente la cristallizzazione, ma deprezza la qualità del miele impoverendone le caratteristiche nutrizionali.

- È meglio usare il miele o lo zucchero?
Utilizzare il miele al posto dello zucchero presenta senza dubbio numerosi vantaggi. Primo di tutti l'apporto all'organismo di energia subito disponibile sotto forma di glucosio e fruttosio, zuccheri semplici che non richiedono alcun processo digestivo. Inoltre il fruttosio è uno zucchero che ha proprietà emollienti utili a livello della gola, dello stomaco e dell'intestino. È indispensabile inoltre per lo smaltimento delle sostanze tossiche e nocive che si accumulano nel fegato. Di grande importanza sono anche le sue proprietà antibatteriche, grazie alle quali il miele viene utilizzato da secoli a fini terapeutici.

- Quando scade il miele?
Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche (elevata acidità, alto tenore zuccherino, presenza di sostanze antibatteriche) che creano un ambiente ostile allo sviluppo dei batteri, il miele si conserva molto a lungo.
Ad accelerarne l'invecchiamento sono le temperature elevate e la luce diretta. Si ha allora una progressiva degradazione degli zuccheri, un impoverimento degli aromi e un inscurimento del colore. Bisogna però sottolineare che anche in questo caso il miele non diventa mai nocivo per la salute, pur perdendo le caratteristiche peculiari del prodotto fresco. È consigliabile comunque consumare il miele entro due anni dalla data di produzione.

- Il miele di castagno ha un sapore molto amaro: è normale o diventa amaro quando è avariato?
Il gusto molto amaro è tipico del miele di castagno. Come molti altri mieli monofloreali, a caratterizzarlo non è solo il sapore ma anche il colore scuro e l'odore un po' acre.

- Il miele di melata deriva dalle mele?
No, il miele di melata (o miele di bosco) si ottiene da una secrezione zuccherina, detta melata, che le piante producono in seguito all'aggressione di insetti dell'ordine dei rincoti.

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